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Automazione e sicurezza per la casa

Sistemi di automazione industriale e antifurto: scopriamo di più

Mantenere sicuro il proprio luogo di lavoro é una certezza da ricercare a prescindere: l’intrusione in luoghi industriali dove vengono conservate le attrezzature ed i sistemi di lavorazione, é a volte più semplice rispetto all’effrazione domestica.
Questo accade perché i punti di accesso sono numericamente di più rispetto agli edifici a scopo abitativo e perché i capannoni industriali di solito sono in luoghi poco illuminati e poco frequentati nelle ore notturne.
Per questa ragione occorre utilizzare sistemi di sicurezza che siano all’avanguardia e allo stesso tempo di facile controllo.
I sistemi di riferimento che operano in tal senso non possono essere manuali, ma debbono necessariamente garantire un’automazione di base, per essere efficienti.

Che sistemi usare?

Ed ecco che si fanno avanti i sistemi con videosorveglianza da remoto, con la possibilitá di controllare anche dal proprio smartphone gli interni dell’edificio in questione.
Questi programmi, che vengono collegati ad una rete di telecamere sensibili al movimento e dotate di rotazione fino a 180 gradi, contemplano l’installazione anche di un’applicazione apposita sul proprio smartphone di riferimento, con un sistema di login e password personalizzati, che riconoscano nella persona che lo utilizza, l’effettivo proprietario del sistema di sorveglianza.
Altri punti importanti riguardano proprio lo scongiuramento di eventuali effrazioni e violazioni fisiche: i punti di accesso devono essere collegati fra loro e al sistema d’allarme, così, nel caso di tentativo di effrazione anche ad opera di strumenti all’avanguardia, possano partire le registrazioni da parte delle telecamere ed un allarme sonoro che allontani i malintenzionati. Per rendere il servizio più completo, si può anche pensare ad un sistema che emetta del fumo, tramite l’apposita bombola, in modo da inibire il percorso dei ladri e renderne impossibile la visuale.
Questa serie di accessori devono essere pianificati in modo accurato e devono rispondere ad un sistema di automazione che deve partire a seguito della rilevazione del tentativo di furto.
Molte aziende sommano a questa serie di sistemi di allarme, anche una chiamata automatica che parte da un centralino preimpostato nei confronti della polizia locale, con un messaggio precedentemente registrato che contenga il motivo della chiamata e l’indirizzo presso cui intervenire.

Come organizzare la sicurezza?

Le stesse sicurezze si possono ottenere adattando questo genere di sistema di allarme anche presso l’apposita abitazione, segnalando i confini di possibile accesso all’edificio.
É importante orientare le proprie attenzioni presso un sistema di sicurezza valido in ogni occasione e che abbia la capacitá di efficienza anche se il tempo trascorso é notevole. Questo perchè non si può prevedere se e quando avverrá un’effrazione ed in tal senso bisogna proteggersi.
É altresì inutile investire in complessi sistemi di placcaggio e bloccaggio degli ingressi, se non vengono prese in considerazione anche le finestre, ad esempio; come é altrettanto sconsigliabile comprare e provvedere da soli all’installazione di sistemi complicatissimi, che sono difficili da mettere in pratica.
Per questa ragione occorre optare per un sistema d’allarme che sia ben ponderato nei dettagli e di semplice manutenzione, magari redatto ed eseguito da professionisti del settore che siano in grado di istruire il cliente per renderlo autonomo nel controllo dell’edificio in questione.
Per coloro che invece preferiscono dedicarsi al fai da te e sono capaci di ben comprendere quali sistemi siano opportuni per la propria soluzione, ci si può rifare a quelli che sono giá distribuiti sul mercato ed adattabili di volta in volta.

Fonte: Antifurtosicuro.it

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