C’è una Via che affonda le sue radici nella nostra storia, nella nostra cultura e che tra sfarzi e conquiste ci racconta un’Italia la cui grandezza ancora oggi tutti ci riconoscono.
Una Via che porta con sé la fierezza dell’antica Roma, manufatti preziosi, artigiani pazienti, vallate verdi e sconfinate e tradizioni mai dimenticate di un angolo di Carnia.
Camminare sui mosaici di Aquileia, denominata la seconda Roma per la sua antica potenza, visitare l’antico mulino di Tolmezzo, inginocchiarsi ammirati sugli scalini di dura pietra della chiesa di Zuglio, la più antica della Carnia.
Ed ancora lasciarsi cullare dalle dolci acque delle sorgenti di Arta Terme, perdersi tra le vie di Sutrio addobbate con i più bei presepi di legno, sciogliere ogni pensiero al primo morso dei cjarsòn gli squisiti agnolotti di pasta alla ricotta ed, infine, immergersi in una notte fatta di buon cibo e ospitalità quando dalle finestre di Ravascletto le donne distribuiscono i piatti da loro stesse preparati.
Sono queste le sfumature della Via Iulia Augusta, fatta di silenzi, arte e stupore, dove camminare incontro alla storia, la nostra storia.